venerdì, novembre 20, 2009

io, il giorno della prima Comunione
[...] esiste un'attrazione verso l'orribile
come nemico degno? [...]*
Sei andato oltre qualcosa
che non riesce nemmeno a morire
dentro una suggestione
come l'odore delle mele bruciate
o dei rami d'abete gettati nel fuoco.
poi all'insù, su, su, a ribere le linfe natali:
le mie ferite di bambina,
i geloni, le scarpe tagliate in punta,
l'idea di essere una figlia non voluta.
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una farfalla afghana scrive con gli occhi.
* F. W. Nietzche
venerdì, novembre 13, 2009

conosco il morso della luna,
la fase fredda che bagna l'anima,
i pensieri che diventano scosse
fino a diventare ossessione
quando la strada dritta si costringe cerchio.
sono il centro di una città inesistente,
cerco la terra, l'acqua, Dio, in foreste di simboli
o nella pura ragione del seme.
Vorrei portarti con me nelle periferie, nei tramonti,
nelle sabbie mobili, dove la verita' accetta e annulla
migliaia di punti: indici di ritagli.
vittima dell'atrabile come un rischio in ombra
la mia mano scivola lentamente al suolo.
giovedì, novembre 05, 2009

dove la carne diventa anima
in uno scarlatto sfogliarsi di papaveri
ogni passo è un reciproco carcere
che riceve tutto il dolore voluto
e tutto l'amore che porta il dolore:
l'ostia si spezza all'offertorio,
giorno per giorno ripete le piaghe
tentando con gli occhi un gradino
che sfugge al piede deviato dal valgo.
tutto avviene quasi sempre più tardi
nella sessualità del tempo invisibile.