
Smembrata dall'urto del male
mi recupero nella finzione,
lingua a filo su lame di falci
quando gli occhi rimangono soli
a fissare le asole chiuse
da pazze palpebre mute.
Eccomi ora, priva di denti,
a biascicarmi addosso parole
che nascono in gola e muoiono
sotto il mento a campana,
geometria creata dall'ira d'iddio
poiché i vetri appaiono indenni.
==================================
Titolo della fotografia:
vetri di mare - schegge di sogni
Autore su Flickr
acetosa888











